sabato 13 ottobre 2007

Reazioni

INTEGRAZIONE ENERGETICA
la Newsletter gratuita di Andrea Parimbelli per "navigare sulle onde della consapevolezza" - n.15 -
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Carissimo/a,
eccoci al secondo appuntamento del dopo vacanze. Come promesso risponderò alla domanda che mi è pervenuta qualche tempo fa e che formulava così: "Perchè le persone reagiscono in modo diverso a situazioni uguali o simili?
La domanda intendeva avere spiegazioni sul perchè una persona, per esempio, può aver paura se sta in cima ad una torre altissima ed un'altra persona nella stessa situazione riesce ad essere addirittura felice e spensierata pur nello stesso contesto. O meglio: perchè in questa stessa situazione non tutti abbiamo paura?

Grazie alla perspicacia di questa attenta lettrice, posso dirvi che la risposta è racchiusa in due parole: memorie e reazione. Ora ti spiegerò meglio. Come dice esattamente la domanda, le persone molto spesso "reagiscono" ad un qualche avvenimento che accade.
Che cosa significa esattamente? La reazione è un processo automatico, cioè che viene dall'inconscio. Significa che abbiamo immagazzinato una memoria relativa ad avvenimenti uguali o simili che sono successi nella nostra vita, ai quali abbiamo ritenuto opportuno reagire in quel modo.

Questo meccanismo o modello di comportamento diviene allora automatico ed ogni volta che accadrà un avvenimento uguale o simile, avverrà da parte nostra un'azione identica alle volte precedenti. Questa è la "reazione". Tutto ciò si manifesta più frequentemente nel mondo emozionale più che in quello delle azioni.

"Reazione" quindi, significa che in quella circostanza non abbiamo più potere di controllo, non possiamo decidere autonomamente che cosa fare ma avviene una reazione immediata ed improvvisa che agisce senza una nostra decisione o valutazione di quel preciso momento, o meglio la decisione è stata presa molto tempo fa e si continua a comportarsi nello stesso modo sebbene sia trascorso molto molto tempo.

Le "reazioni" in alcuni casi ci possono salvare la vita. Ad esempio, quando il nostro sistema nervoso rileva una condizione di pericolo, produce una qualche azione automatica che ci mette in condizioni di salvarci. Se la reazione è per esempio di paura, improvvisamente ce la diamo a gambe oppure affrontiamo la situazione in modo aggressivo.

Ma se il nostro sistema nervoso impara a considerare pericolose per noi situazioni che per altre persone non lo sono, significa che abbiamo acquisito un modello di "reazione" sproporzionato alla situazione e se non interveniamo a correggerlo, prima o poi ci creerà dei danni.

Nell'esempio di prima, quello della torre, è appropriato avere un qualche piccolo timore, in quanto il nostro sistema ci segnala che trovandoci in un posto molto alto rispetto al terreno, se compiamo qualche gesto inopportuno, potremmo cadere al di sotto e procurarci dei danni. Non è per niente appropriato reagire con terrore o panico, in quanto il pericolo non è poi così forte. Ma se, a causa di esperienze precedenti, abbiamo "memorizzato" un tipo di reazione così forte, ecco che il nostro sistema ripescherà immediatamente quella memoria e ci farà sentire nuovamente il terrore o il panico.

Con l'Integrazione Energetica è piuttosto facile riequilibrare queste memorie o modelli di reazione, in quanto lavora direttamente sul sistema energetico, che essendo stato scombinato precedentemente, era diventato la causa del problema.

Parlerò più diffusamente delle memorie nella prossima news.

Un abbraccio

Andrea

aparim10@yahoo.it

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*****Storie vere

In questa sezione racconterò ad ogni newsletter un caso realmente accadutomi, che si è risolto totalmente con l'impiego dell'Integrazione Energetica.
Ecco la storia di questo numero:

Osvaldo lavorava come informatore commerciale e quindi era in giro tutto il giorno in auto per raggiungere i suoi clienti. Era da molti anni che svolgeva questa attività e dovendo viaggiare molto, ogni tanto gli capitavano piccoli incidenti, a volte per causa sua a volte del tutto inaspettati e dovuti ad errori di altri automobilisti.

Come ogni persona che viaggia molto in macchina, aveva spesso dolori al nervo sciatico ed ogni tanto lo vedevo per curargli un pò questo fastidio. Era un pò di tempo che non lo sentivo ed un giorno mi arrivò una sua telefonata. Mi disse che una quindicina di giorni prima aveva avuto un incidente in macchina, che non era successo niente di grave, ma che da allora, quando saliva in macchina
provava una sensazione di ansia. Inoltre, quando gli capitava di avvicinarsi un pò più del solito all'auto che lo precedeva, gli prendeva una crisi di panico bella e buona.

Venne da me qualche giorno dopo avermi chiamato e subito iniziammo il trattamento di Integrazione Energetica, la tecnica più idonea per risolvere casi come questi. Gli feci ricordare i vari passaggi del suo incidente, per verificare il momento che poteva aver innescato la crisi di panico. Lavorammo su tutte le emozioni negative che erano emerse durante la fase dell'incidente e le equilibrammo una ad una.

Sai qual'è stata la cosa sorprendente? Dopo 25 minuti, Osvaldo si era completamente liberato dalle sue ansie e dal panico. Lui era del tutto incredulo ed anche diffidente: mi ripetè più volte che ora bisognava vedere che cosa accadeva quando sarebbe salito in auto realmente.

Gli dissi: "Adesso torna a casa,e quando ci sei arrivato, mi fai un colpo di telefono e mi dici com'è andata". Fece così e dopo mezz'ora circa mi chiamò confermandomi che era andato tutto bene, poi aggiunse: "Ora bisogna vedere come va nei prossimi giorni, quando userò la macchina per molte ore". La diffidenza non l'aveva ancora abbandonato e gli dissi di chiamarmi dopo 10 giorni. Puntualmente mi chiamò ed era tutto felice perchè in quei giorni
si era sentito benissimo, nonostante avesse avuto qualche momento burrascoso nel traffico milanese.

Ancora incredulo, continuava a ringraziarmi e ciò mi imbarazzava un pò, perchè in fondo non avevo fatto un miracolo, ma semplicemente avevo applicato solo ciò che sapevo fare, niente di più.












***** Ti auguro di risvegliare in te tutta la consapevolezza che ti serve per operare le giuste scelte *****

venerdì 21 settembre 2007

Energie negative

INTEGRAZIONE ENERGETICA
la Newsletter gratuita di Andrea Parimbelli per "dirigersi verso la propria felicità" - n.14 -
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Terminato il periodo estivo, riprendiamo le nostre piacevoli conversazioni sull'Integrazione Energetica.

Carissimi amici,
avete fatto delle buone vacanze? :-)) Spero di si e mi auguro che l'estate vi abbia portato tanta gioia e serenità ed una rinnovata vitalità.

In questa newsletter, che rappresenta la ripresa dopo le vacanze, vorrei rispondere ad una delle due mail che mi è arrivata in questo periodo e nella prossima newsletter darò spiegazioni anche all'altra.

Preferisco rispondere pubblicamente in quanto so bene ormai che i dubbi di una persona possono essere utili a molte altre. Risponderò alla seguente domanda: "Come ci si difende dalle negatività provenienti dall'esterno, in particolare dalle persone che ci circondano (colleghi di lavoro, famigliari, parenti vicini di casa, amici, conoscenti ecc.)?

E' davvero una bella domanda e ringrazio molto chi me l'ha mandata, in quanto credo che in questo tipo di situazioni ci siamo un pò tutti e mi fa piacere dare chiarimenti in merito.

In effetti, nel nostro mondo personale, ogni giorno abbiamo a che fare con persone che non sempre ci sono amiche o che si rapportano con noi in modo scorretto, per cui a volte siamo il bersaglio di ostilità, di pensieri negativi o di invidie da parte degli altri.

Devo dire che nella mia vita, a volte mi sono capitate persone che davano grande importanza a questi comportamenti altrui, rimanendone piuttosto disturbate ma sopratutto condizionate. Di solito sono persone che si occupano di materie esoteriche e che in qualche modo cominciano a conoscere un pò il mondo delle energie.

Quando mi è capitato di parlare con persone di questo tipo, mi dava l'impressione che considerassero gli altri come fossero una sorta di draghi, pronti ad emanare vapori mefitici o fiamme infernali così potenti da non potersi difendere e per cui bisognava starsene alla larga. Se fosse veramente così, ti immagini che vita di m***a vivremmo? (...scusate il francesismo! ! :-)).

Non voglio negare che invidie, gelosie e quant'altro non esistano, ma in questo caso il problema è più dentro di noi che fuori di noi, non ti sembra? Solo quando siamo interiormente liberi da paure o altre emozioni negative riusciamo a risolvere nel migliore dei modi i possibili problemi provenienti dall'esterno. Bisogna però evitare di essere noi stessi a creare il problema.
La prima cosa che mi balza all'occhio è che queste persone abbiano paura di essere condizionate da energie che non conoscono. Entriamo quindi nel mondo delle paure e questa è una paura con tutti i sacri crismi, non ti sembra?

Ti ricordo che, quando abbiamo paura di qualcosa o qualcuno, stiamo dando potere a quel "qualcosa" e se gli diamo potere significa che gli stiamo dando energia, la nostra energia. Dandogli la nostra energia incrementiamo il suo potere ed avendo sempre più potere si materializzerà, si manifesterà. Se abbiamo paura che gli altri ci facciano del male, stiamo permettendo loro di farcene, perchè gli stiamo dando energia con i nostri pensieri, le nostre emozioni e le nostre convinzioni. Hai mai pensato in questi termini? Quindi, in sintesi, avere paura di "qualcosa" significa "attirare" quel qualcosa. Sorprendente vero?

Se non lo sapevi già, ora lo sai e non puoi più far finta di niente. Cambia i tuoi pensieri e la tua vita migliorerà. E se poi proprio non riesci in nessun modo a sbarazzarti di qualche tipo di paura od altra emozione negativa, vien a fare una
seduta di Integrazione Energetica e ti sorprenderai di quanto possa essere facile e veloce liberarsene.

La prossima volta che vieni a sapere che una persona è invidiosa o parla male di te, mandagli una bella benedizione: farai una cosa buona per te ed una cosa buona per l'altro/a. Benedizione significa letteralmente benedire= dire bene! ! !
Invece di mandare le solite maledizioni (ti possano morire... ... ... tutti i gatti) manda un pensiero di gioia (possa tu essere felice e consapevole in ogni ambito della tua vita).

Un abbraccio

Andrea

aparim10@yahoo.it

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*****Storie vere

In questa sezione racconterò ad ogni newsletter un caso realmente accaduto che si è risolto totalmente con l'impiego dell'Integrazione Energetica.
Ecco la storia di questo numero:

Oggi vi parlerò di una seduta di Integrazione Energetica un pò insolita per me, in quanto abitualmente le persone si rivolgono a me per i problemi più vari e particolari, ma mai per problemi di carattere sessuale. Quella volta invece andò così.

Licia è una bella donna sui 35 anni, che in precedenza si era già rivolta a me per questioni di carattere emozionale, ben risolte con alcune sedute di Integrazione. Quando mi telefonò la sentii un pò imbarazzata ma non mi anticipò l'argomento della sua richiesta.
Mi disse, quando ci incontrammo, di sentirsi una donna fortunata per il fatto di avere da più di 10 anni un bravo marito con il quale va molto d'accordo, continua a piacergli, ma c'è qualcosa tra di loro che non quadra fino in fondo e quel qualcosa era relativo all'aspetto sessuale.

Mi riferì che all'inizio i loro rapporti sessuali andavano anche peggio, e nel tempo la situazione era andata migliorando, ma ancora non erano
del tutto soddisfacenti. Disse anche che aveva spesso disturbi di varia natura all'apparato genitale e che si rendeva conto che questi disturbi apparivano abitualmente dopo i rapporti intimi. Visti i buoni risultati dei nostri incontri precedenti, si era decisa a sottopormi questo suo problema, perchè avrebbe molto gradito di poterlo risolvere una volta per tutte.

La questione consisteva nel fatto che, mentre suo marito era soddisfatto delle loro relazioni intime, lei non riusciva ad avere una totale soddisfazione e raramente riusciva ad arrivare all'orgasmo. Mi specificò che già quando suo marito le si avvicinava con atteggiamenti dolci e delicati, lei cominciava ad andare un pò in tensione e probabilmente ad irrigidirsi. Man mano che la situazione avanzava, le prendeva una sorta di ansia e si rendeva conto di desiderare che il tutto finisse nel più breve tempo possibile.

Per me era già sufficiente ciò che mi aveva detto fino a quel momento, ed iniziammo a lavorare su questa questione con le tecniche dell'Integrazione Energetica. Dopo aver terminato di stimolare i punti energetici, Licia mi disse che, rivivendo col pensiero i suoi momenti di intimità col marito, si era resa conto di provare come una sorta di vergogna, cioè come se provasse vergogna nell'avere un rapporto sessuale con lui.

Prontamente lavorammo su questa sua vergogna per il resto della seduta ed al termine Licia mi disse che si sentiva molto sollevata e più ben disposta pensando alla possibilità di avere dei rapporti intimi con suo marito. Le replicai che ora non rimaneva altro che provare dal vivo. Ci lasciammo in modo divertente, in quanto lei faceva battute spiritose sulla sua situazione.
Erano per me buoni segnali di una situazione che si era sbloccata.

Ci incontrammo nuovamente dopo circa 10 giorni e Licia mi riferì che la situazione era di molto migliorata e che era riuscita ad avere degli ottimi preliminari con suo marito, a tal punto che lui si era meravigliato ed aveva ben accolto questo suo nuovo modo di porsi.
Mi disse che però i rapporti fisici non erano andati granché bene e che si era comunque accorta di non riuscire a lasciarsi andare completamente e godere appieno della relazione completa.

Lavorammo sodo su questo argomento per tutta la durata della seduta. Non fu nè semplice nè immediata quella seduta in quanto uscirono diversi collegamenti con i suoi vissuti di bambina e di adolescente ed in particolare una situazione vissuta durante il suo primo rapporto sessuale. Ci fu un momento molto bello al
termine del nostro incontro, quando Licia mi disse: "Sai Andrea? Ho l'impressione non di essere appoggiata su questo lettino ma di esserci sprofondata" Dallo stupore presente sul suo viso, mi resi conto che probabilmente il "miracolo" era avvenuto, che forse per la prima volta nella sua vita Licia viveva una condizione di ottimo rilassamento e che ciò forse l'avrebbe portata a risolvere totalmente il suo problema.

Dopo un paio di settimane Licia mi telefonò: era molto contenta di come stavano andando le cose. Ora i rapporti avevano tutto un altro gusto. Mi chiamò ancora dopo circa un mese per confermarmi che tutto procedeva bene ed anche per dirmi che da circa venti giorni non aveva più avertito alcun disturbo genitale. L'equilbrio di Licia e l'armonia della coppia era ormai ristabilita.














***** Ti auguro di trovare tutto il benessere e l'entusiasmo per procedere nella vita *****

giovedì 21 giugno 2007

Le compulsioni: vizi e manie

INTEGRAZIONE ENERGETICA
la Newsletter gratuita di Andrea Parimbelli per "espandere le proprie opportunità" - n. 13 -
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Carissimi,
siamo arrivati alla newsletter n° 13; sarà quindi una newsletter fortunata?? :-) Chissà... magari per qualcuno di voi potrebbe esserlo il solo leggere ciò che vi è scritto :-))) . Speriamo, ve lo auguro di tutto cuore, ma.... se vincete alla lotteria pensate anche a me ;-)))))

Un pò di tempo è passato dalla news n.1, e spero tanto che i contenuti di questi scritti possano aiutarvi un pò nel fare mente locale o fare riflessioni su ciò che avviene nella vostra vita. Ogni giorno di più mi rendo conto di quanti comportamenti dentro di noi funzionano in automatico; bello sarebbe se tutti questi automatismi fossero positivi e vantaggiosi per noi, ma... ahimè... il più delle volte remano contro di noi, ed allora ecco che, se non riusciamo a scardinarli, può venirci in aiuto l'Integrazione Energetica.

Avete fatto qualche riflessione sulla newslwtter precedente? Avete individuato qualche ambito della vostra vita in cui succede anche a voi ciò di cui si parlava? Succede, succede spesso che almeno una persona in particolare ci susciti sempre la stessa reazione negativa. E' ovvio che se quel tipo di persona è qualcuno che vediamo una volta ogni tanto, non rappresenta un gran problema, ma se è una persona che ci sta a fianco molte ore al giorno o è una persona del nostro ambito familiare, ciò produce in noi molta sofferenza.

Da oggi prenderemo in considerazione un altro ambito del nostro vivere quotidiano: le compulsioni. Che parolona! Sembra quasi una seria newsletter scientifica! ! Niente paura! Compulsione significa semplicemente, come dice il dizionario, "bisogno irrazionale di compiere determinate azioni, nonostante spesso abbiano conseguenze negative per chi le produce". E' un pò più chiaro? Forse no, ed allora vi spiego meglio.


Quando siamo di fronte ad una compulsione? Quando ci sentiamo spinti a compiere delle azioni che magari ci danneggiano ma tuttavia le compiamo ugualmente. Nel linguaggio comune vengono anche definiti vizi, come il fumare, il bere alcoolici, il vizio del gioco, il mangiare troppo o troppo poco, per citare i più importanti, ma potrebbe essere anche la compulsione al sesso o il fare la pipì a letto. A volte, ci sono persone che sviluppano le proprie compulsioni personali, ciò che in termini più tecnici vengono definite "manie", ad esempio il lavarsi troppo spesso o il lavarsi le mani ogni volta che si stringe la mano a qualcuno; altre volte si manifestano compulsioni strettamente personali, una sorta di piccoli rituali che si sente l'impellenza di compiere e senza i quali non si è tranquilli o non si sta bene.

Una volta, ad esempio, ho conosciuto una persona che ogni mattina doveva leggersi l'oroscopo del giorno e sviluppava la sua giornata in funzione di ciò che leggeva. In questo modo, era l'oroscopo a determinare l'andamento della sua giornata, non certamente le sue scelte personali basate sui suoi bisogni ed esigenze. Lei stessa si rendeva conto che viveva una situazione paradossale, ma diceva abitualmente "non posso farci niente". Molto spesso, persone di questo tipo, vivono un conflitto interiore, dove una parte di loro vorrebbe non fare ciò che fanno ed un'altra parte non sta bene se non compie quel dato gesto o comportamento.

E' ben comprensibile a tutti quanto una mania e soprattutto un vizio possano rendere la vita difficile alle persone ed a chi gli vive accanto. Pensiamo ad esempio, al vizio del fumo, che produce ogni anno migliaia di morti per cancro, malattie polmonari e cardiache. Pensiamo al vizio del bere, che riesce a stravolgere letteralmente la vita delle persone, distruggendo, oltre che loro stesse, anche le relazioni di lavoro, affettive ecc.

L'Integrazione Energetica ha un ruolo davvero importante nel neutralizzare le compulsioni, in quanto va a riequilibrare gli stati energetici che stanno alla base di queste azioni distruttive. Da un lato va a rimuovere quei gesti consolidati che danno origine all'azione (es: il portare la sigaretta alla bocca ecc.), e dall'altro va a ribilanciare le cause mentali od emotive sulle quali si regge tutto il comportamento indesiderato.

Di solito, si hanno dei buoni risultati applicando l'Integrazione Energetica in questi casi. Le uniche eccezioni riguardano quelle situazioni in cui il vizio dura ormai da molti anni ed il corpo è talmente logorato e debilitato che non riesce ormai più a rispondere ai segnali neurologici. Un altro caso in cui l'Integrazione Energetica di solito non riesce a funzionare bene è nel vizio della droga, soprattutto delle droghe pesanti, in cui le terminazioni nervose ed anche i neuroni vengono letteralmente "bruciati" dalle sostanze chimiche immesse nel corpo in continuazione. In tutti gli altri casi il successo è buono.

Vi rimando ora al racconto della sezione "Storie vere"

Un abbraccio a tutti

Andrea

aparim10@yahoo.it

>>>PS: la newsletter va in vacanza. Ci risentiamo a Settembre.
Buone e felici vacanze a tutti! ! !
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*****Storie vere

In questa sezione racconterò ad ogni newsletter un caso realmente accadutomiche si è risolto totalmente con l'impiego dell'Integrazione Energetica. Ecco la storia di questo numero:

Tullio venne da me su consiglio di un mio caro amico, in quanto negli ultimi tempi stava delapidando una fortuna attraverso il vizio del gioco. Come tutte le persone che sono vittime di una compulsione, si sentiva "sbagliato", sentiva di essere lui come identità intera a non andare bene, non considerando il fatto che era solo una parte di lui ad avere questo problema.

In conseguenza della sua condizione, viveva degli stati emozionali un pò "paranoici", cioè sentiva una grande euforia quando si apprestava a scommettere sui cavalli o sulle squadre di calcio, speranzoso che quella sarebbe stata la volta buona per sbancare il botteghino. Ma dopo qualche ora di gioco, a seguito delle inevitabili perdite, subentrava uno stato di abbattimento e depressione, mandandolo come sempre in crisi.

Mi raccontò che, qualche anno addietro, aveva avuto un colpo di fortuna e che con i soldi ricevuti si era comperato la casa, ma ora con le continue perdite che aveva ogni settimana, rischiava di mangiarsela e questo era per lui fonte di disperazione continua. Nonostante ciò, come capita sempre in queste storie, non riusciva a smettere di giocare, anche perchè quelli erano per lui gli unici momenti di vero godimento nella vita.

Iniziammo a lavorare con l'Integrazione Energetica e dopo i primi momenti di assestamento, Tullio mi disse di sentire in modo molto chiaro e deciso che si sentiva "un fallito", un buono a nulla e così via. Lavorammo quindi su questo aspetto della sua realtà interiore e dopo un pò mi disse che aveva avuto l'immagine di lui bambino davanti a suo padre che lo rimproverava. Gli proposi di rimanere in contatto con questa scena e comunicarmi qualsiasi altra cosa fosse riuscito a vedere. Rimase in silenzio per qualche minuto, impegnato a vedere il suo film interiore e poi cominciò a riferirmi ciò che vedeva e stava vivendo.

Qualche lacrima gli rigava il viso mentre mi raccontava che suo padre, molto spesso, lo rimproverava, dicendogli che era un incapace e che non valeva niente. Il papà era una persona dura, rigida e voleva che suo figlio potesse diventare il migliore di tutti i suoi conoscenti e per questo lo incitava a fare sempre di più e sempre meglio, solo che utilizzava il metodo della svalutazione continua di suo figlio. E' come dire che l'intenzione era buona ma il metodo totalmente sbagliato.

Tullio aveva ormai da tempo fatto proprio questo concetto di totale svalutazione e questo modello continuava ad operare dentro di lui in modo automatico, portandolo a continui fallimenti. Mi riferì che anche in altri ambiti aveva prodotto continui fallimenti; con le ragazze non era mai riuscito a conquistare quelle che piacevano a lui; con il lavoro non era riuscito a far partire un progetto di lavoro autonomo ecc. ecc. Quindi potremmo dire... "completo successo del software", cioè fallimenti continui, come da programma.

Lavorammo un pò con l'Integrazione Energetica e Tullio riuscì finalmente a cambiare il suo programma autodistruttivo. Fu così che cominciò a dare un nuovo assetto alla propria vita. Abbandonò facilmente quel vizio tremendo e iniziò a riscoprire nuovi modi di procurarsi il piacere nella vita. Aveva capito che la vita ci può offrire veramente tanto se ci liberiamo da quelle strutture del carattere che ci limitano e ci obbligano a fare ciò che non è in sintonia con noi stessi.

Si dedicò allo sport in modo non competitivo e ciò lo faceva sentire vivo e vivace; iniziò una nuova relazione con una ragazza che già conosceva ma con la quale non era mai riscito a stabilire un legame duraturo. Potrei dire con una metafora che la vita di Tullio "sbocciò". Io l'avevo solo aiutato con l'Integrazione Energetica ed il resto l'ha fatto tutto ed esclusivamente da solo, senza intervento da parte mia. Non è meraviglioso tutto ciò?













*** Ti auguro di ricaricarti di benessere ed entusiasmo durante questo periodo di vacanza ***

venerdì 1 giugno 2007

Reazioni automatiche

INTEGRAZIONE ENERGETICA
la Newsletter gratuita di Andrea Parimbelli per "lasciar andare la sofferenza" - n. 12 -
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Carissimi,
come ormai sapete, l'Integrazione Energetica può riuscire ad armonizzare ogni ambito della propria vita in modo rapido, in quanto, lavorando sui campi energetici, riesce a "toccare" nel vivo il problema. Ricordate il presupposto di cui si parlava in una delle mail precedenti?
"La causa di ogni nostro problema, soprattutto se emozionale o mentale, risiede negli squilibri del nostro sistema energetico".

Visto che lo scopo di questa mail è di far comprendere meglio che cos'è ma sopratutto come e su cosa agisce l'IntegrazioneEnergetica, da questo numero in poi prenderò in considerazione gli aspetti pratici presi dalla vita di tutti i giorni. Andremo a sviscerare i vari aspetti nei vari ambiti del nostro vivere, in modo da avere chiaro, anzi chiarissimo, tutto ciò su cui si può lavorare per migliorare noi stessi, il nostro modo di vivere, le nostre relazioni, i nostri obiettivi ecc. ecc.

Come ben sappiamo, il campo delle relazioni è per molte persone il tipico campo di battaglia giornaliero. Oggi prenderemo in esame le reazioni automatiche che si verificano al manifestarsi di un certo avvenimento. Detto così sembra un pò difficile da comprendere. Allora diciamolo in un altro modo:

Il comportamento di quella persona mi provoca..... (ansia, paura, rabbia gelosia, repulsione, invidia ecc.).

Che si tratti di relazione tra colleghi di lavoro, coniugi, amici, vicini di casa o altro, le storie si ripetono e spesso viviamo una reazione emozionale negativa al verificarsi di una certa situazione. Frasi come le seguenti ci capita tutti i giorni di sentirle o di pronunciarle:
- quando mi parla con quel tono di voce mi fa.... ( paura, arrabbiare, sentire stupido/a ecc. ecc)
- ogni volta che fa quella cosa (gesto o comportamento) mi... (manda su tutte le furie, fa ingelosire, tormento ecc)
- mi fa venire l'ansia quando gli sento dire... ( metteteci pure una frase vostra)
- quando si veste in quel modo mi fa... (schifo, pena, un gran piacere ecc.)

Dove sta il problema? Queste cose o situazioni, viste da un certo lato potrebbero sembrare nella normalità della natura umana. In realtà, molto spesso rappresentano uno squilibrio nel nostro sistema emozionale e mentale, soprattutto se si ripetono in continuazione. Abbiamo creato un percorso mentale, una serie di pensieri dentro di noi a cui diamo fiducia, ci crediamo, crediamo che siano veri e reali e questa convinzione scatena una reazione emotiva negativa, che si ripete sempre uguale o quasi. Non solo, nel tempo, avremo una reazione simile anche se succederà una cosa analoga o simile in un altro contesto della nostra vita.

Ad esempio, se ogni volta che il marito entra in casa con le scarpe, alla moglie viene una crisi di rabbia, le motivazioni interiori potrebbero essere molteplici; pensa che lui non la rispetti; pensa che non gli attribuisca il giusto valore; pensa che le vuole fare un dispetto; pensa che è un ingrato; pensa che nessun uomo dovrebbe comportarsi così ecc. ecc. Magari associa anche più di uno di questi pensieri contemporaneamente. Tutto ciò genera uno stato di sofferenza continua.

Il fatto in sè è molto semplice: il marito entra in casa con le scarpe. Tutto ciò che viene dopo lo aggiungiamo noi, cioè è una nostra "reazione" o "interpretazione" della realtà. Questa "interpretazione" varia da persona a persona. Ciò significa che, di fronte allo stesso fatto, dieci persone possono reagire in dieci modi differenti.

Riprendendo l'esempio di prima, un giorno poi succederà che la moglie sarà magari in casa della vicina e vedendo che suo marito si comporta come il proprio marito, sentirà salire la rabbia anche in quella circostanza e interrogherà la vicina chiedendo come mai lei permetta al marito di comportarsi così. Lo schema mentale ed emozionale si è ormai creato ed agisce poi in ogni circostanza, producendo sofferenza in ogni occasione.

Molto spesso è difficile per la persona scardinare questo tipo di schemi, in quanto:
1) si attribuisce la colpa all'altro/a;
2) si è convinti di essere nel giusto.
Quindi, si rimane in queste continue sofferenze senza avere la possibilità di rimuoverle.

Lavorando con l'Integrazione Energetica, tutti i giorni vedo situazioni come queste sciogliersi e far approdare la persona ad una nuova comprensione o ad un nuovo comportamento, più armonico e più confacente alla situazione. Avviene cioè una sorta di "clic", come se un interruttore avesse cambiato improvvisamente la situazione senza che la stessa sia stata elaborata razionalmente. Questa è la potenza del lavoro sui piani dell'energia. Avviene un "salto", un "cambiamento" improvviso senza dover cambiare volontariamente e razionalmente la situazione.

Ok, ci fermiamo qui, ma resto a vosta disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento.

Un abbraccio
Andrea

aparim10@yahoo.it

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*****Storie vere.

In questa sezione racconterò ad ogni newsletter un caso realmente accadutomi che si è risolto totalmente con l'impiego dell'Integrazione Energetica.
Ecco la storia di questo numero:

Aurora è una persona dolce e tranquilla, di quelle persone delicate che danno l'impressione di non poter far del male neanche ad una mosca. Tutto in lei è aggraziato e ordinato. Il suo modo di parlare è soave, gradevole ed è piacevole ascoltarla.

Si potrebbe pensare che una persona così non abbia nessun genere di problema, in quanto dà l'impressione di passare attraverso la vita con l'incedere elegante di una gazzella. Fu uno stupore per me vedere la sua reazione stizzita anzi, direi proprio "incazzata" quando mi parlò di suo marito Paolo e dei suoi comportamenti.

Io conoscevo Paolo, avevo avuto modo di vederlo due o tre volte. Lui era un signore di mezza età, un pò corpulento, e vi dirò che a me sembrava una persona garbata nei modi di fare e nel modo di esprimersi; una persona gradevole. Vederli insieme dava l'impressione che fossero davvero una bella coppia.

Aurora mi spiegò che loro due si erano sposati per amore e che anche oggi, dopo dodici anni, di affetto ce n'era ancora, ma che le cose tra loro due non erano mai andate troppo bene dal puntodi vista del vivere insieme quotidiano. Le chiesi ulteriori spiegazioni e lei continuava a dirmi di essere molto arrabbiata con lui ma non si riusciva a capire che cosa la facesse arrabbiare così tanto. Mi dava l'impressione che ormai tutto di lui la facesse arrabbiare e che non ne ricordasse neanche più le cause.

Iniziai allora a praticargli una delle tecniche di Integrazione Energetica per qualche minuto. Si tranquillizzò molto ed allora iniziò a parlarmi in modo più chiaro e comprensibile. Mi disse che Paolo lavorara per molte ore al giorno e quando tornava a casa si metteva in poltrona a leggere il giornale e non aveva voglia di parlare. Inoltre alcune sere della settimana usciva con gli amici a giocare a tennis oppure a qualche cena. A me fin qui sembrava una normale routine di una coppia, per cui le chiesi che cosa ci fosse che non andava realmente.

Aurora mi disse che a causa dei comportamenti di Paolo non si sentiva capita, non si sentiva ascoltata e quindi non si sentiva amata e ciò gli procurava molta rabbia. Mi raccontò che spesso avevano discussioni proprio su questi temi, ma che negli anni non era mai riuscita a cambiare una virgola nei modi di fare di Paolo. Le spiegai che spesso gli uomini si sentono sbagliati se la propria donna continua ad avanzare richieste di cambiamento, ed a causa di ciò si irrigidiscono sempredi più, chiudendosi e persistendo nei loro comportamenti. Sembrava alquanto stupita di ciò che gli stavo dicendo.

Continuai con una nuova sessione di Integrazione Energetica ed alla fine Aurora mi comunicò questa riflessione molto interessante: "In questo momento percepisco che ancora non mi sento capita da mio marito nè mi sento ascoltata, ma non posso dire di non essere amata. Ora sento che lui mi ama. "Una breccia si era finalmente insinuata nelle sue costruzioni emotive ed io ritenevo che ciò fosse già un bel successo.

Continuai a lavorare su questi temi finchè dopo poco Aurora mi disse: "Sai Andrea, ora ho capito che il suo modo di fare non è perchè mi vuole escludere dalla sua vita o non mi vuole capire, ma mi rendo conto ora che è il suo modo di reagire allo stress del lavoro". Continuò dicendomi che in effetti, quando Paolo rientrava la sera, lei era molto contenta di vederlo e proprio per questo produceva una specie di "assalto" nei suoi confronti: gli chiedeva com'era andata la giornata, le voleva raccontare la sua giornata e tante altre cose, ma lui non vedeva l'ora di ritirarsi, anche solo nel leggere il giornale e lei ogni sera si sentiva sempre più frustrata ed arrabbiata.

Alla fine della seduta il livello di tensione che lei presentava all'inizio era del tutto svanito ed inoltre si sentiva energica e ben disposta. Aurora aveva ormai trasformato i suoi pensieri e le sue emozioni in comprensione ed accettazione. La rabbia si era totalmente dissolta. La congedai chiedendole di telefonarmi dopo qualche settimana.

Quando mi chiamò era davvero entusiata e mi disse che l'amore e la comprensione erano ritornati in casa loro. Non solo lei aveva cambiato i suoi comportamenti, ma anche il marito, che di conseguenza, si stava dimostrando più affettuoso e comprensivo del solito; inoltre usciva meno spesso la sera. Mi disse che mi avrebbe tenuto informato sui cambiamenti che sarebbero intervenuti in seguito, perchè lei si aspettava ulteriori miglioramenti.

Mi salutò ringraziandomi e dicendomi: "Se ti avessi consciuto prima, mi sarei evitata dodici anni di patimenti". Un bel complimento, non è vero?














***** Ti auguro di migliorare tutte le tue relazioni *****

venerdì 11 maggio 2007

ancòra sulle emozioni...

INTEGRAZIONE ENERGETICA
la Newsletter gratuita di Andrea Parimbelli per "guarire le proprie emozioni" - n. 11 -
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Cari amici,
vorrei prima di tutto comunicarvi l'imminenza del corso/incontro di Ecologia Mentale che terrò domenica 20 Maggio presso il Centro Yoga Dalmine (BG), una giornata che mi fa sempre piacere tenere e che è tanto utile a chi vi partecipa. Il conoscere i meccanismi della mente (a volte perversi, proprio per il fatto che non si conoscono) porta sempre a un miglioramento nel proprio modo di stare al mondo. A me hanno cambiato letteralmente la vita, ed anche alle persone che li applicano succede pian piano qualcosa di analogo.

Per voi che mi seguite da un pò di tempo, si tratta di un'ottima occasione per trascorrere una giornata impararando a riconoscere le dinamiche della nostra mente ed in particolare di quei pensieri o strutture di pensiero, che finiscono per creare le emozioni negative, i conflitti interiori, ecc. ecc.Vi comunico inoltre che, voi che ricevete la mia newsletter, avete la precedenza nell'iscrizione a questo corso, proprio per il fatto di avere già almeno un'infarinatura su questi concetti.
Approfittate! I posti sono pochi! Oltretutto, sono l'unico in Italia a tenere corsi di questo genere e per altro li faccio solo una o due volte l'anno. Per ora, siete tra i primi ad avere accesso a queste informazioni. Non vale la pena di approfittarne davvero?

Ed ora, passiamo ancora una volta a parlare di "emozioni". Le emozioni sono probabilmente il campo in cui noi ci sentiamo più coinvolti e le riconosciamo più facilmente. Le convinzioni non le vediamo ed i conflitti interiori riusciamo solo ad intravederli.
I modelli di comportamento ci sono totalmente sconosciuti o li attribuiamo all'aspetto della nostra personalità (molte volte sentiamo dire: "Io sono così, non posso farci niente; è il mio carattere). I traumi, a volte li conosciamo e li prendiamo così, come un dato di fatto; a volte non li conosciamo e ciò è ancora peggio, per non dire devastante. Con le emozioni abbiamo a che fare in ogni momento della giornata e rappresentano la nostra croce o delizia, a seconda dei casi.

I maestri dicono che le emozioni sono il sale della vita. Anch'io concordo con questa affermazione ma ritengo che dobbiamo fare molta pulizia dentro di noi ed apprendere la giusta conoscenza in materia prima di riuscire a condividere questa affermazione.
E' pur vero che per qualcuno le emozioni negative sono il dramma della propria vita e sono addirittura una sorta di schiavitù che li possiede completamente.

La maggior parte di noi, non ha presente che le nostre emozioni provengono da una serie di pensieri che stanno a monte. Vi faccio un esempio. Se chiedessimo a dieci persone di descriverci le emozioni che provano di fronte ad un qualsiasi oggetto, avremmo quasi certamente dieci risposte diverse. Com'è possibile tutto ciò? Ciò è possibile perchè ognuno di noi ha dei pensieri e concetti diversi rispetto alla stessa cosa e di fronte ad un oggetto qualsiasi scattano giudizi, resistenze, rifiuti, apprezzamenti e quant'altro presente nella nostra memoria, che confronta l'oggetto odierno con tutto ciò di uguale o simile si sia depositato nei suoi archivi.

Da ciò possiamo dedurre una cosa: non è importante ciò che succede all'esterno di noi, ma è molto importante la nostra reazione a ciò che succede. Questo concetto è l'esatto contrario di ciò che riteniamo valido abitualmente. Di solito pensiamo: "Quella persona mi fa arrabbiare","Questa casa mi rattrista", "Questo lavoro mi annoia". Che cosa ci dice tutto ciò? Che attribuiamo la causa delle nostre emozioni a tutto ciò che sta fuori di noi. Ciò significa anche che deleghiamo il nostro stato emozionale a ciò che avviene fuori di noi. Nell'esempio di prima, la casa in sè non è nè bella ne brutta; è solo una casa. Quella casa, che per noi è triste, per un altro potrebbe rappresentare il sogno ambìto della propria vita.

Che cosa accadrebbe se io cambiassi i miei pensieri nei confronti di quella casa? Semplice, cambierebbero le mie emozioni! Ma, allora è così facile? Si, è così facile, se non che: 1) non conoscevo questo tipo di approccio o nuovo concetto; 2) sono talmente abituato a pensare in questi termini che mi ci vuole un minimo di allenamento per far diventare abituale questo nuovo modo
di pensare.

L'unico tipo di zavorra a questi rapidi cambiamenti sono rappresentati dalle tracce/memorie che ho scolpito dentro il mio cervello. Pensando per giorni, mesi o anni in uno stesso modo ho costruito dei legami così solidi tra i miei neuroni che mi ci vuole un pò di tempo per ristrutturare il tutto. E qui interviene a tutto campo l'utilità dell'Integrazione Energetica, che ristruttura rapidamente ogni pensiero o emozione, in quanto agisce direttamente sui campi energetici. Non finirò mai di stupirmi quanto può essere rapida ed efficace l'Integrazione Energetica nel produrre cambiamenti positivi nelle persone.

Con questa mail, quindi, avete imparato due cose. Una è che cambiando i pensieri possiamo cambiarele emozioni. La seconda è che, se non vi riesce di uscire dal vortice delle vostre memorie emozionali e continuate ad avere gli stessi problemi, potete ricorre ad una o più sedute di Integrazione Energetica, che vi libererà dai vostri pesi e vi renderà più liberi e felici.

Ora vi saluto con un abbraccio e vi do appuntamento alla prossima mail, ma non dimenticate di continuare a leggere, qui sotto, la storia vera di questo numero.
A presto
Andrea

aparim10@yahoo.it

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*****Storie vere

In questa sezione racconterò ad ogni newsletter un caso
realmente accadutomi che si è risolto totalmente con l'impiego
dell'Integrazione Energetica.
Ecco la storia di questo numero:

Valerio mi contattò per chiedermi aiuto, in quanto negli ultimi tempi era molto stressato. Era sempre molto nervoso ed anche di notte dormiva malissimo e si svegliava spesso. Visivamente si vedeva questa sofferenza sul suo viso in quanto aveva i lineamenti molto tirati ed era abbastanza scarnito. Anche la pelle era molto sottile ed asfittica, come se non ricevesse nutrimento.

Iniziammo il colloquio e come prassi gli chiesi un pò di informazioni riguardo i vari apparati del suo corpo e solo dopo aver passato in rassegna tutti gli aspetti, si ricordò di dirmi che da un pò di tempo soffriva di colite ulcerosa. Mi suonò abbastanza strano il fatto che mi avesse detto per ultimo un aspetto così importante della sua salute, quasi come fosse un'informazione accessoria.

Mi disse che la stava curando con i farmaci da un bel pò di tempo ormai, ma che finora era riuscito solo a tenerla sotto controllo ma non a curarla definitivamente. Gli chiesi più informazioni possibili su questa sua patologia e soprattutto se avesse un'idea da dove poteva aver avuto origine. Mi rispose che aveva iniziato a soffrire di una normale colite molti anni fa e che lentamente, nel tempo era andata aggravandosi diventando poi ulcerosa, con conseguenti perdite di sangue.

Insistetti un pò nel cercare di farlo pensare alle possibili cause, ma non non mi dava nessun segno di aver compreso le cause del suo problema. Iniziai a praticargli un pò di Integrazione Energetica proprio su questo problema e lì per lì mi disse che sentiva un certo rimescolamento nella sua pancia e come una sorta di scariche in tutto il corpo. Aveva l'impresione che i muscoli si stessero rilassando ma l'impressione era come di avere un temporale dentro di sè. Ciò era molto curioso ma certamente non strano.

Dopo avergli praticato per la seconda volta lo stimolo dei punti energetici, Valerio mi riferì di aver avuto un'immagine; si era visto sul suo attuale posto di lavoro (lavorava come impiegato in un ufficio statale). Mi disse anche che il temporale dentro al suo corpo si era accentuato e che ciò gli provocava un certo senso di apprensione, quasi di paura. Dentro di me si era creato un pensiero che l'immagine che aveva avuto e la paura che stava provando potessero avere tra di loro un collegamento. Gli chiesi se quell'immagine gli comunicasse qualche tipo di emozione. Diventò molto pensieroso e poi mi disse: "Non so perchè, ma adesso che ci penso, quell'immagine un pò di paura me la mette". La mia intuizione aveva colto nel segno, ma volli a questo punto chiedergli un pò di informazioni sul suo lavoro e su come lui vivesse la sua condizione lavorativa.

Era come aver aperto la valvola ad una pentola a pressione. Mi riferì di come lui non era mai stato accettato dai suoi colleghi in quell'ufficio, del fatto che avessero tentato più di una volta di silurarlo, anche inventando di sana pianta dei fatti o avvenimenti che lui non aveva mai compiuto, di tutte le difficoltà che quotidianamente era costretto a sopportare e molte altre cose ancora.

"Ma in una situazone così, non ti ha mai sfiorato l'idea di cambiare posto di lavoro?" gli chiesi. "Assolutamente no" mi rispose "Non è per niente pensabile di abbandonare un posto statale""E poi, non vorrai mica che io dia soddisfazione ai miei colleghi! ! !" "Neanche se il prezzo è la propria salute?" gli chiesi. A me questo suo atteggiamento mi sembrava di grande egoismo, ma certo io non ero lì per giudicarlo, ma per aiutarlo a migliorare le sue condizioni. Mi guardò molto perplesso e mi disse: "Ah.... ma, perchè.... tu dici che il mio problema possa essere causato dalla mia situazione lavorativa?". Gli risposi: "Beh, visto che nella tua vita non hai altre situazioni particolarmente disturbanti, è molto probabile che sia questa la causa. Non avevi mai collegato le due cose?". "Sinceramente no" replicò.

"Quali sono le emozioni e gli stati d'animo che vivi giornalmente sul tuo posto di lavoro?" domandai. Lì ne uscirono un sacco ed una sporta e, immaginate un pò, tutte negative, ovviamente. "Non pensi che il vivere per molte ore al giorno questi stati particolarmente negativi ti possa nuocere alla salute?" Gli chiesi.
"Non ci avevo mai pensato" mi rispose. Poi aggiunse: "E ora, cosa devo fare?" Gli dissi che io non lo sapevo, e che il mio compito lì non era di fare il profeta o l'indovino, ma che di certo sarebbe stata la sua energia interiore a dargli le direzioni, una volta riequilibrata.

Lavorammo con l'Integrazione Energetica per due o tre sedute ancora, finchè tutti gli aspetti disturbati che Valerio presentava furono normalizzati. A quel punto lo congedai e gli dissi di telefonarmi dopo venti giorni per riferirmi come stavano andando le cose. Passati venti giorni, Valerio mi telefonò e mi riferì che
stava andando tutto molto meglio e che il medico gli aveva ridotto ad un quarto la terapia farmacologica, visto i suoi miglioramenti. Inoltre, al lavoro, le relazioni con i suoi colleghi erano migliorate e comunque aveva deciso di chiedere il trasferimento in un altro ufficio.

Ebbi modo di sentire Valerio qualche mese dopo. Mi confermò che aveva completamente terminato di prendere i farmaci e che il suo intestino si era del tutto normalizzato. Aveva anche chiesto il trasferimento, gli era stato concesso, ed il cambiamento sarebbe avvenuto di lì a qualche mese. Mi riferì anche, stupito, che uno dei suoi colleghi si era dimostrato dispiaciuto che Valerio se ne andasse da quell' ufficio. Valerio era davvero molto contento e dimostrò ancora la sua gratitudine mandandomi in seguito altri clienti.














***** Ti auguro di trovare l'unità del tuo intero essere *****

 

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