giovedì 20 marzo 2008

Buona Pasqua



I gradini della scala che porta al cielo
sono fatti da tanti piccoli gesti d’amore
verso noi stessi e soprattutto
verso gli altri, vicini o lontani
che siano.



Andrea

domenica 2 marzo 2008

Il dubbio come limite

INTEGRAZIONE ENERGETICA
la Newsletter gratuita di Andrea Parimbelli per "allargare la propria zona di confort" - n. 21 -
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Carissima/o,
simpatica la foto qui sopra, vero? Ecco, pensa che cosa
si riesce a fare quando abbiamo dentro di noi la perfetta sincronia di tutte le nostre parti e di tutti i nostri elementi energetici!

Quando i pensieri, le emozioni ed il corpo sono in sintonia, si superano tutti gli ostacoli. Quando l'intenzione, la concentrazione, e la fiducia fluiscono attraverso di noi possiamo realizzare cose inimmaginabili. Ma, senza andare troppo in là, sarebbe sufficiente per noi realizzare le cose immaginabili, quelle aspirazioni verso cui tendiamo, che di solito non sono poi così stratosferiche ma sicuramente molto più reali.

Un altro grande limite al realizzare i nostri obiettivi è il dubbio. Chi non ha dubbi? Nessuno, credo. Il dubbio in sè è un elemento normale del nostro vivere, è quell'aspetto che si manifesta quando abbiamo la possibilità di scelta tra due o più soluzioni o strade da percorrere.

In sè, il dubbio è anche un aspetto mentale positivo, in quanto ci stimola a considerare più aspetti di una questione o a vederla da più punti di vista, e proprio per questo può essere creativo.
Ma che dire della condizione in cui si permane e si persiste in una condizione di dubbio? E' una situazione logorante, che congestiona la nostra energia e riesce a trasformare un semplice dubbio in un conflitto interiore. In questo caso, viene impedito alla nostra energia di fluire, di scorrere, e prima o poi ciò genererà diversi problemi (mentali, emozionali e fisici).

E' molto meglio prendere una decisione sbagliata piuttosto che rimanere "imballati" in un dubbio. Nel primo caso, la mia energia fluisce, e da quella esperienza che si dimostrerà sbagliata, potrò trarre tutti quegli elementi ed insegnamenti che mi aiuteranno in seguito ad operare una scelta migliore.
Nel secondo caso la mia energia si blocca, si avvita su se stessa, e come in una strada senza uscita non arriverò a nessuna conclusione, anzi, questa condizione mi farà solo del male.

Molte volte in questa newsletter ho riferito di quanto l'Integrazione Energetica sia risolutiva in caso di conflitti interiori e quindi anche di condizioni permanenti di dubbio. Insicurezze, ansie, paure, panico, sensi di colpa, sono solo altri nomi per classificare gli stati di dubbio cronico e di conflitto interiore. Riportando equilibrio nel nostro essere ogni congestione energetica viene liberata e noi diventiamo più abili nell'operare le nostre scelte.

Un abbraccio

Andrea
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*****Storie Vere
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In questa sezione racconterò ad ogni newsletter un caso realmente accadutomi che si è risolto totalmente con l'impiego dell'Integrazione Energetica.
Ecco la storia di questo numero:

Ottavio è un imprenditore nel settore della meccanica e da alcuni anni ha creato un'aziendina propria partendo dal nulla. La ditta va bene ed il lavoro non manca ma Ottavio è andato nel panico nel momento in cui, da un'esame clinico recente, è risultato che il suo fegato ha un principio di cirrosi. La cosa risulta alquanto misteriosase si considera che lui non beve vino né superalcolici, non fuma e non è dedito ad altri generi di alimenti intossicanti.

Avemmo un lungo colloquio all'inizio del nostro primo incontro. Il mio intento era quello di capire da dove potesse venire questo strano sintomo, visto che non c'erano apparentemente degli elementi validi da sostenere una congrua motivazione. La situazionesi sbloccò nel momento in cui gli feci delle domande specifiche proprio riguardo all'ambiente di lavoro.

Ad un certo punto, notai che la sua fronte si stava imperlando di sudore mentre stava parlando del suo rapporto con un paio di suoi dipendenti. Approfondii la questione mentre Ottavio si allentò la cravatta e si slacciò il primo bottone della camicia. Qualcosa stava avvenendo dentro di lui ma le sue parole erano tranquille e misurate, mentre parlava della difficoltà di gestire questi due operai, che sembravano fregarsene di ogni suo ordine di lavoro o rimprovero.

Gli dissi di chiudere gli occhi e di ascoltare ciò che stava avvenendo dentro di lui. Chiuse gli occhi e portò anche la mano al volto, mentre vedevo delle strane contrazioni al collo. "Che succede, Ottavio?" chiesi. "Quei due mi manderanno al manicomio" mi rispose.

Di domanda in domanda, emerse che si sentiva "incazzato nero" coi due operaie che se avesse potuto li avrebbe ammazzati. "Perchè semplicemente non li punisci o non li licenzi?" gli chiesi. "Non potrei mai. Mi sentirei troppo in colpa a licenziare due padri di famiglia" replicò. Il conflitto si era creato dentro di lui: se li licenzio, mi sento in colpa; se li tengo continueranno a farmi "incazzare". Che fare? L'impotenza si era impadronita di lui.

Lavorammo pienamente per altre due sedute su tutti gli aspetti di questo conflitto ed erano tanti. Alla fine Ottavio realizzò che si stava letteralmente "mangiando il fegato dalla rabbia" per non riuscire a risolvere quella situazione, ma ora aveva compreso i temini della questione. Il suo conflitto interno faceva si che alle sue minacce verbali non facessero seguito anche gli opportuni provvedimenti o azioni idonee a sistemare quella questione.

Con l'Integrazione Energetica la sua rabbia (o meglio "ira") si dissolse, il conflitto sparì ed Ottavio si sentì lucido nel prendere le decisioni più idonee a ristabilire l'ordine. Per la cronaca, non ci fu bisogno di licenziare gli operai, ma una serie di giusti provvedimenti riportarono l'armonia all'interno della ditta, cosa che non sarebbe mai successa se Ottavio non si fosse liberato dal suo conflitto ed avesse ritrovato la propria armonia interiore.
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**Ti auguro di liberarti da ogni indecisione per procedere nel migliore dei modi**

domenica 10 febbraio 2008

Ostacoli ai tuoi Sogni

INTEGRAZIONE ENERGETICA
la Newsletter gratuita di Andrea Parimbelli per " espandersi oltre le proprie abitudini " - n. 20 -
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Carissima/o,
lo sapevi che abbiamo dentro di noi tutte le capacità per cambiare ogni cosa che ci rende infelici? Sembra una frase un pò retorica e addirittura un pò provocatoria per non dire "una bella sparata". Così può sembrare a prima vista, ma ti dirò che in verità sto diventando sempre più consapevole di quanto questa frase sia profondamente veritiera e reale.

Ogni giorno incontro persone che oppongono forti ostacoli tra se ed i propri obiettivi, le proprie aspirazioni. Tutto parte dal nostro modo di pensare e di affrontare le situazioni. Ogni giorno vedo come le persone si impediscono di procedere al meglio sulla strada della propria realizzazione. Sono gli stessi errori che facevo anch'io molti anni fa; ora mi sono diventati evidenti e li vedo continuamente negli altri.

Quali sono questi impedimenti? Uno tra i più comuni sono le convinzioni limitanti. Non hai idea quanto la nostra convinzione di non riuscire, di non essere capaci, di non essere all'altezza della situazione predispongano i nostri circuiti cerebrali a produrre il fallimento.

Una convinzione è tecnicamente un pensiero che è stato analizzato dall'emisfero sinistro, quello logico e razionale, gli è stato dato l'ok ed è passato poi all'emisfero destro, quello che controlla l'energia. Dando quindi energia a quel pensiero, senza ormai più limitazioni, ecco che quel pensiero si realizza. Incredibile vero???

Certo diventa una cosa ottima se quel pensiero è positivo e va a nostro vantaggio, ma se quel pensiero è una convinzione di non riuscire, non riusciremo MAI a realizzare ciò che vogliamo anche se facciamo numerosi sforzi razionali in quella direzione. Vi dirò, per mia esperienza che siamo bravissimi nel darci convinzioni negative, ma ahimè assolutamente fallimentari nell'installarci convinzioni positive.

L'Integrazione Energetica è maestra nello sciogliere questi pensieri che imbrigliano la nostra energia in direzioni non desiderate.

Nella prossima mail parlerò anche degli altri ostacoli alle nostre realizzazioni.

Un abbraccio
Andrea

aparim10@yahoo.it
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*****Storie vere

In questa sezione racconterò ad ogni newsletter un caso realmente accadutomi che si è risolto totalmente con l'impiego dell'Integrazione Energetica.
Ecco la storia di questo numero:

Molto spesso, al primo appuntamento con me, le persone scaricano letteralmente sulla mia scrivania tutti quanti i loro problemi, e vi assicuro che spesso sono decine.
Questo fatto preoccupa molto le persone in quanto si sentono cariche di numerose emozioni negative per i problemi stessi, ma anche di molta preoccupazione per il fatto di averne tanti. Per me la cosa è diversa, perchè so che i problemi veri sono forse uno o due, e questi fanno da radice, cioè da sostegno a tutti gli altri.

Anche Marianna fece la stessa cosa. La ascoltai raccontare tutte le sue numerose situazioni negative con molta pazienza, incamerando nella mia mente tutte le informazioni che mi stava dando. Quando terminò le chiesi: "Ma qual'è il problema che in questo periodo ti sta provocando più sofferenza?" "Sono molto preoccupata per mio figlio di sei anni, che ha dei problemi ai denti. Le gengive si ritirano e lasciano i denti senza sostegno" Mi raccontò delle mille visite e cure fatte al piccolo Davide, che però non davano significativi risultati.

Quando terminò di raccontarmi le chiesi: "Ma tu Marianna, da chi non ti senti sostenuta?" Mi guardò stupita e colpita da questa domanda, che sembrava essere fuori luogo. Era rimasta ammutolita ed allora le ripetei la domanda.
Dopo qualche attimo di esitazione mi disse che non si sentiva sostenuta dal marito, in quanto lui lavorava molte ore al giorno lontano da casa ed anche nei giorni liberi con loro stava poco e preferiva andare a giocare a tennis o a qualche riunione con gli amici. Per questo lei soffriva e si sentiva un pò abbandonata.

Le spiegai che i problemi dei bambini sono il riflesso dei problemi dei genitori. I piccoli assorbono come spugne le situazioni emotive di chi gli sta intorno e soprattutto dei genitori, con i quali passano molto tempo, e che sono la fonte del loro affetto e sostentamento. Lavorammo con l'Integrazione Energetica sui problemi di relazione di loro due genitori ed alla fine mi feci promettere che avrebbe parlato a suo marito in modo deciso di questa situazione.

La rividi la settimana seguente e mi confermò di aver parlato al marito di tutta la situazione. Lui si dimostrò comprensivo e si disse disponibile a rinunciare a qualche ora di staordinario ed a qualche uscita serale per vedere di ribilanciare tutta la situazione, anche se riteneva che tutto ciò fosse un pò una fantasia di Marianna.

Il piccolo Davide cominciò a migliorare e a distanza di tre mesi guarì completamente. Marianna era davvero esterefatta rispetto alla situazione di Davide e continuava a ripetermi che non avrebbe mai creduto potesse essere vero. Continuammo a vederci ancora qualche volta e a lavorare su altre questioni che le stavano a cuore.



***** Ti auguro di trovare tutta la serenità necessaria per raggiungere i tuoi obiettivi *****

mercoledì 23 gennaio 2008

Segui i tuoi Sogni

INTEGRAZIONE ENERGETICA
la Newsletter gratuita di Andrea Parimbelli per " andare oltre i propri limiti " - n. 19 -
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Carissima/o,
vorrei ricollegarmi un pò alla newsletter precedente, trattando in quella presente l'argomento dei "sogni". In questo periodo natalizio, avendo avuto un pò più di tempo, ho approfittato per rimettere in ordine la mia libreria, e tra le tante cose che mi sono passate per le mani, mi sono soffermato su un libro, non proprio recentissimo, di Paulo Coelho: l'Alchimista.

Questo testo, che mi era piaciuto davvero tanto, a me era sembrato illuminante, almeno nel suo aspetto generale. L'argomento è: inseguire, perseguire, realizzare i propri sogni. Qui ovviamente non si parla dei sogni notturni, ma di quelli diurni, quelli che stanno nel nostro cuore, quelli in cui è collocata la nostra passione, le aspirazioni più profonde.

Molto spesso incontro persone che hanno rinunciato ai propri sogni, alle proprie aspirazioni e che si sono arenate nelle pieghe della vita, portandosi addosso frustazioni, rabbie, depressioni e quant'altro esprima questa rinuncia.

I maestri antichi (ed anche moderni) dicono che dove va il nostro sogno va anche la nostra energia. Se non seguiamo e diamo voce (meglio sarebbe dire "diamo corpo") alla nostra energia siamo destinati a soccombere. Che cosa significa "soccombere" in questo caso? Significa fare una vita di disagi, colma di ostacoli, di noia, senza sapore ecc. ecc. Il non essere in sintonia con la propria natura, con la propria energia porta a squilibrare tutto il nostro sistema energetico e prima o poi ne paghiamo le conseguenze.

Ho incontrato molte volte anche gente che ha creduto in "sogni" irrealizzabili, perchè compensavano un bisogno profondo di affetto, di essere riconosciuti ed accettati ecc. Queste persone hanno investito molto del loro tempo e delle loro energie "sognando" di diventare famosi in qualche arte: la danza, la musica, la pittura, ma anche la politica, l'economia, lo sport ecc.

In parecchie di queste persone il realizzare questo sogno avrebbe compensato una mancanza di affetto e di riconoscimento che gli era venuta meno già da bambini. Il concetto è: non riesco ad avere un affetto soddisfacente e se divento famoso avrò l'affetto e la riconoscenza di tutti.

L'Integrazione Energetica può svolgere un ruolo determinante nel ripulire lo stato energetico disturbato. In questi casi, facendo un'operazione di riequilibrio, la persona diventa cosciente dell'inganno inconsapevole in cui era caduta. Ciò libera una valanga di energia che può essere impiegata per realizzare i propri "veri" obiettivi, che diventano a quel punto molto chiari.

Nella prossima newsletter, parlerò degli impedimenti che ostacolano i nostri obiettivi.

Un abbraccio

Andrea

aparim10@yahoo.it


NB: domenica 27 gennaio terrò il corso di Ecologia Mentale. Approfitta di questo evento e partecipa al corso, per imparare a liberarti di molti schemi mentali che forse ti ingabbiano in comportamenti ripetitivi e ti generano sofferenza.

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*****Storie vere

In questa sezione racconterò ad ogni newsletter un caso
realmente accadutomi che si è risolto totalmente con
l'impiego dell'Integrazione Energetica.
Ecco la storia di questo numero:

Quando ci incontrammo per la prima volta, Marcello mi raccontò una serie di sintomi che aveva, disturbi che si trascinavano da molto tempo e che si dimostravano recidivi ad ogni cura, ed il massimo effetto riscontrato era solo un alleggerimento dei disagi nei primi periodi di ogni nuova cura, per poi ritornare esattamente come all'inizio.

I suoi sintomi erano sia di natura fisica (mal di testa, psoriasi, difficoltà digestive ) che di natura emotiva (ansia, stress, panico ecc). Come solito, gli chiesi un pò di informazioni sulle sue condizioni fisiche e sulla sua vita. Iniziammo a lavorare su alcune difficoltà riscontrate in ambito lavorativo e nel proseguimento dei nostri dialoghi, emerse che Marcello era un appassionato di danze latino-americane.

Mi disse che il ballare gli piaceva molto, era una grande passione e gli dedicava gran parte del suo tempo libero. L'anno prima aveva fatto anche delle gare ed erano andate molto bene. Il livello qualitativo si era alzato ed ora aveva in programma una nuova gara a livello nazionale che lo preoccupava molto. Aveva anche diversi problemi di intesa con la sua partner di ballo.

Lavorammo un pò su questa sua preoccupazione ma i livelli della sua ansia non cambiavano di molto. Allora gli chiesi: "Che cosa ti succederebbe se vincessi quella gara?". "Ah, sarei la persona più felice di questo mondo e sarei ammirato e ben voluto da tutti!". "Quindi il tuo obiettivo è avere l'attenzione e l'affetto di molte persone" replicai. Un pò confuso Marcello rispose: "Beh,...... sì". "E se tu non vincessi quella gara, come ti sentiresti" continuai. Era diventato riflessivo, ma con decisione mi rispose: "Mi sentirei una m..da e scomparirei di nuovo nell'anonimato"

Da questo nostro dialogo emerse che Marcello viveva una sofferenza affettiva già dall'infanzia. Nel tempo questo problema aveva fatto fallire ogni tentativo di relazione con le donne, al punto che non provava ormai neanche più alcun approccio con il gentil sesso, sebbene le donne continuassero a piacergli ed a volte anche lo cercassero. Il ballo era diventato per lui una compensazione alle mancate soddisfazioni affettive.

Lavorammo un bel pò intorno a quell'argomento ed un giorno Marcello mi disse: "Ho rinunciato a partecipare a quella gara di ballo. Ho capito i miei limiti e ciò a cui sto puntando non è certo vincere una gara. Ora dedicherò il mio tempo a cercare una relazione affettiva soddisfacente. Non so se continuerò a ballare... o forse si, ma lo farò solo per puro divertimento".

L'equilibrio individuale era stato raggiunto. Marcello continuò ad andare a ballare e a divertisi e fu proprio lì che, dopo qualche mese, trovò quella situazione soddisfacente che andava cercando. Conobbe una ex ballerina di danza classica (una gran bella mora, ti dirò) con la quale decise di convivere. Finalmente libero dai blocchi emozionali, anche la relazione affettiva si materializzò. Per effetto di questo cambiamento radicale anche la sua salute migliorò e tutti sintomi scomparvero.




***** Ti auguro di avere dalla vita tutto il meglio per te *****

martedì 18 dicembre 2007

Auguri di Buon Natale e Buon Anno 2008


Quest’anno, sull’albero
di Natale, troverai una
stella luminosa.
Seguila, ti porterà
dritta al tuo cuore.

Buon Natale e
Felicissimo 2008

Andrea


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PS: la newsletter di Integrazione Energetica
va in vacanza. Ci risentiamo dopo l'Epifania

Un abbraccio. Andrea
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