venerdì 2 aprile 2010
domenica 20 dicembre 2009
sabato 23 maggio 2009
Perchè si ama col cuore... e non col fegato?

INTEGRAZIONE ENERGETICA
La Newsletter gratuita di Andrea Parimbelli per ”liberare l’amore dentro di noi ” - n. 38 -
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Invita i tuoi amici ad iscriversi a questa newsletter, mandando una mail a aparim10@yahoo.it con oggetto ISCRIVIMI I.E.
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Carissima/o,
nella scorsa mail avevo accennato al concetto che “l’Amore è quello stato dell’essere in cui la nostra condizione personale permette all’energia di entrare, uscire ed espandersi in tutte le direzioni senza impedimenti”
E’ un concetto un po’ particolare e che ritengo richieda un po’ più di spiegazioni, anche a giudicare dai commenti che ho ricevuto in merito.
Alla nascita riceviamo un organismo generalmente in ottime condizioni e perfettamente funzionante in tutte le sue parti. Se ci pensiamo, un corpo è in ottime condizioni solo se tutte le sue parti funzionano bene. Ciò significa che anche nel corso del tempo dovremmo continuare a mantenere tutti i nostri organi in buone condizioni.
Ora, nel corso della nostra vita possiamo incorrere in numerosi squilibri, dovuti ad errate abitudine fisiche (ad esempio un’alimentazione poco equilibrata), errati comportamenti (che compromettono sia il fisico che le emozioni), errati modi di pensare (che possono influire negativamente sul mentale, sulle emozioni e sul fisico), compromettenti eventi esterni (es. i traumi) che possono modificare negativamente i piani mentali ed emozionali. E’ ovvio, per quanto detto, che se ho squilibri su uno di questi piani, ne risente negativamente anche tutto il resto del nostro essere.
Nelle discipline orientali tutto ciò era molto chiaro anche diversi millenni fa. Infatti, in queste filosofie, ai vari organi del corpo sono associate anche le relative emozioni. Se un’emozione è squilibrata oppure un organo è squilibrato, ne risentono in maniera via via maggiore anche le altre parti, generando squilibri a cascata.
Inoltre, il nostro vivere su questo pianeta, ci sottopone a due flussi di energia principali: quella che viene dal basso (energia della terra e dell’acqua) e quella che viene dall’alto (energia dello spazio e dell’aria). Queste due energie principali trovano il loro equilibrio nel cuore (che è legato all’elemento fuoco, e alla gioia). E’ facile intuire che se c’è squilibrio su anche uno solo di questi elementi, c’è disturbo anche sul resto, ed in particolare sul loro punto di equilibrio.
Continuando e prendendo in considerazione gli altri elementi, possiamo dire che all’organo del fegato è abbinata l’emozione della rabbia, allo stomaco l’ansia, ai polmoni la tristezza o angoscia ed ai reni le paure. Riassumendo possiamo quindi dire che, se i quattro organi principali funzionano bene ne avrà giovamento il nostro cuore. Allo stesso tempo, solo se riusciremo ad avere un rapporto equilibrato con le nostre emozioni principali (rabbia, paura, ansia, tristezza), riusciremo a raggiungere lo stato della gioia (che nella sua espressione massima si può definire Amore).
Il Cuore è la sintesi trasformativa di tutte le energie che ci attraversano. Ecco perché si ama con il Cuore e... non con qualche altro organo.
In tutte le culture di tutti i tempi è sempre stato presente il connubio Cuore-Amore. Ciò indica che questo concetto è riconosciuto da tutte le razze umane.
L’importanza di riequilibrare le proprie emozioni ed i propri pensieri (e di conseguenza i nostri organi interni) è fondamentale per accedere ad uno stato di Amore puro. Contrariamente potremo accedere solo a qualche briciola o surrogato d’Amore.
In questo compito di riequilibrio emozionale e mentale ci viene in aiuto l’Integrazione Energetica, che ben sa come riportare equilibrio in tutti quegli ambiti che ci fanno soffrire o ci impediscono di fluire con il ritmo della vita. Immagina quanta nuova energia di Gioia e di Amore potresti sperimentare nel momento in cui ti concedi di liberarti dalle tue zavorre mentali ed emozionali!
Immagina quanto migliori possono essere le tue relazioni in uno stato riequilibrato! Il fare pulizia dentro di noi è fondamentale per un buon vivere e l’Integrazione Energetica ci aiuta a fare queste pulizie fino in fondo.
Alla prossima. Un abbraccio
Andrea
aparim10@yahoo.it
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*****Storie vere
In questa sezione racconterò ad ogni newsletter un caso realmente accadutomi, che si è risolto totalmente con l'impiego dell'Integrazione Energetica.
Ecco la storia di questo numero:
Andrea era un simpatico giovanotto ventisettenne che, a differenza del suo aspetto fisico ben prestante, aveva un po’ di problemi interni. Gli era stato diagnosticato un principio di cirrosi epatica e squilibri pancreatici oltre che disfunzioni agli organi digestivi. Per buona fortuna era un ragazzo atletico ed amava fare sport di vario genere e quindi non gli mancava l’attività fisica, che come tutti sanno, è fondamentale per mantenere il proprio corpo in buone condizioni.
Andrea mi raccontò che, qualche anno prima, aveva conosciuto un amico al quale si era molto affezionato e con il quale condivideva molte attività giovanili. Il piacere di stare con questo ragazzo lo portò a condividere con lui un’abitudine che nel tempo si rivelò deleteria per entrambi. I due ragazzi, quando si incontravano, andavano spesso al bar a farsi un aperitivo per poi andare a pranzo o a cena insieme.
Purtroppo, questi aperitivi, non erano delle semplici bibite ma dei coctails superalcolici, e fu così che nel corso del tempo i due cominciarono a manifestare segni di disagio fisico su diversi piani. L’amico era stato recentemente ricoverato in ospedale per sindromi epatiche ed una leggera epatite, ma anche Andrea non stava più molto bene; infatti, a seguito di decisi malesseri avuti qualche mese prima, aveva fatto gli esami clinici e lì erano stati riscontrati gli squilibri citati sopra.
Ma per quale motivo Andrea era venuto da me? Egli soffriva un grave disagio per non assumere più i superalcolici. Oltre che una mancanza fisica era un disagio emotivo, in quanto a lui mancavano molto quelle chiacchierate colme di risate che faceva con il suo amico quando andavano all’aperitivo. Gli mancava tutto quel contesto molto piacevole che contornava quell’irresistibile vizio dei superalcolici.
Lavorammo con l’Integrazione Energetica sui vari aspetti della vicenda e in una sola seduta riuscii a sganciare Andrea da quel compromettente vizio di bere. Nel frattempo si era anche ristabilita la serenità emotiva ed ora lui era consapevole e convinto che quei bei momenti potevano essere vissuti e condivisi anche senza bisogno di ricorrere all’alcool.
Qualche tempo dopo rividi sua mamma e mi confermò che Andrea stava andando avanti davvero bene e che tutta la salute si era normalizzata. Ora lui era libero di vivere consapevolmente ed il vizio del bere era solo un brutto ricordo.
Ho voluto raccontare questa storia per evidenziare come un’abitudine negativa e per esteso un comportamento poco idoneo riescano a renderci schiavi ed a compromettere la salute anche a grandi livelli, complici anche quegli aspetti positivi che circondano tutta la vicenda. In Andrea, ad esempio, gli aspetti positivi dell’amicizia, della confidenza, del divertimento si erano ancorati all’abitudine di bere un certo tipo di prodotto piuttosto tossico per l’organismo. Per avere quei piacevoli momenti era diventato necessario ricorrere all’alcool e, piacere ed alcool erano diventati degli sposi inseparabili.
Qui ho parlato di alcool, ma gli stessi tipi di processi ricorrono nelle nostre vite in mille modi diversi. E’ il caso ad esempio delle ansie, delle intolleranze, delle fobie, sovralimentazione, vizi vari e di tanti altri casi ancora, dove un elemento viene ancorato indissolubilmente ad un altro e non c’è nessun modo razionale di arrivare alla soluzione ed estirpare quell’associazione. In tutti questi casi l’Integrazione Energetica riesce molto bene a riportare la situazione alla normalità.
***** Ti auguro di trovare la tua libertà interiore *****
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E’ un concetto un po’ particolare e che ritengo richieda un po’ più di spiegazioni, anche a giudicare dai commenti che ho ricevuto in merito.
Alla nascita riceviamo un organismo generalmente in ottime condizioni e perfettamente funzionante in tutte le sue parti. Se ci pensiamo, un corpo è in ottime condizioni solo se tutte le sue parti funzionano bene. Ciò significa che anche nel corso del tempo dovremmo continuare a mantenere tutti i nostri organi in buone condizioni.
Ora, nel corso della nostra vita possiamo incorrere in numerosi squilibri, dovuti ad errate abitudine fisiche (ad esempio un’alimentazione poco equilibrata), errati comportamenti (che compromettono sia il fisico che le emozioni), errati modi di pensare (che possono influire negativamente sul mentale, sulle emozioni e sul fisico), compromettenti eventi esterni (es. i traumi) che possono modificare negativamente i piani mentali ed emozionali. E’ ovvio, per quanto detto, che se ho squilibri su uno di questi piani, ne risente negativamente anche tutto il resto del nostro essere.
Nelle discipline orientali tutto ciò era molto chiaro anche diversi millenni fa. Infatti, in queste filosofie, ai vari organi del corpo sono associate anche le relative emozioni. Se un’emozione è squilibrata oppure un organo è squilibrato, ne risentono in maniera via via maggiore anche le altre parti, generando squilibri a cascata.
Inoltre, il nostro vivere su questo pianeta, ci sottopone a due flussi di energia principali: quella che viene dal basso (energia della terra e dell’acqua) e quella che viene dall’alto (energia dello spazio e dell’aria). Queste due energie principali trovano il loro equilibrio nel cuore (che è legato all’elemento fuoco, e alla gioia). E’ facile intuire che se c’è squilibrio su anche uno solo di questi elementi, c’è disturbo anche sul resto, ed in particolare sul loro punto di equilibrio.
Continuando e prendendo in considerazione gli altri elementi, possiamo dire che all’organo del fegato è abbinata l’emozione della rabbia, allo stomaco l’ansia, ai polmoni la tristezza o angoscia ed ai reni le paure. Riassumendo possiamo quindi dire che, se i quattro organi principali funzionano bene ne avrà giovamento il nostro cuore. Allo stesso tempo, solo se riusciremo ad avere un rapporto equilibrato con le nostre emozioni principali (rabbia, paura, ansia, tristezza), riusciremo a raggiungere lo stato della gioia (che nella sua espressione massima si può definire Amore).
Il Cuore è la sintesi trasformativa di tutte le energie che ci attraversano. Ecco perché si ama con il Cuore e... non con qualche altro organo.
In tutte le culture di tutti i tempi è sempre stato presente il connubio Cuore-Amore. Ciò indica che questo concetto è riconosciuto da tutte le razze umane.
L’importanza di riequilibrare le proprie emozioni ed i propri pensieri (e di conseguenza i nostri organi interni) è fondamentale per accedere ad uno stato di Amore puro. Contrariamente potremo accedere solo a qualche briciola o surrogato d’Amore.
In questo compito di riequilibrio emozionale e mentale ci viene in aiuto l’Integrazione Energetica, che ben sa come riportare equilibrio in tutti quegli ambiti che ci fanno soffrire o ci impediscono di fluire con il ritmo della vita. Immagina quanta nuova energia di Gioia e di Amore potresti sperimentare nel momento in cui ti concedi di liberarti dalle tue zavorre mentali ed emozionali!
Immagina quanto migliori possono essere le tue relazioni in uno stato riequilibrato! Il fare pulizia dentro di noi è fondamentale per un buon vivere e l’Integrazione Energetica ci aiuta a fare queste pulizie fino in fondo.
Alla prossima. Un abbraccio
Andrea
aparim10@yahoo.it
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*****Storie vere
In questa sezione racconterò ad ogni newsletter un caso realmente accadutomi, che si è risolto totalmente con l'impiego dell'Integrazione Energetica.
Ecco la storia di questo numero:
Andrea era un simpatico giovanotto ventisettenne che, a differenza del suo aspetto fisico ben prestante, aveva un po’ di problemi interni. Gli era stato diagnosticato un principio di cirrosi epatica e squilibri pancreatici oltre che disfunzioni agli organi digestivi. Per buona fortuna era un ragazzo atletico ed amava fare sport di vario genere e quindi non gli mancava l’attività fisica, che come tutti sanno, è fondamentale per mantenere il proprio corpo in buone condizioni.
Andrea mi raccontò che, qualche anno prima, aveva conosciuto un amico al quale si era molto affezionato e con il quale condivideva molte attività giovanili. Il piacere di stare con questo ragazzo lo portò a condividere con lui un’abitudine che nel tempo si rivelò deleteria per entrambi. I due ragazzi, quando si incontravano, andavano spesso al bar a farsi un aperitivo per poi andare a pranzo o a cena insieme.
Purtroppo, questi aperitivi, non erano delle semplici bibite ma dei coctails superalcolici, e fu così che nel corso del tempo i due cominciarono a manifestare segni di disagio fisico su diversi piani. L’amico era stato recentemente ricoverato in ospedale per sindromi epatiche ed una leggera epatite, ma anche Andrea non stava più molto bene; infatti, a seguito di decisi malesseri avuti qualche mese prima, aveva fatto gli esami clinici e lì erano stati riscontrati gli squilibri citati sopra.
Ma per quale motivo Andrea era venuto da me? Egli soffriva un grave disagio per non assumere più i superalcolici. Oltre che una mancanza fisica era un disagio emotivo, in quanto a lui mancavano molto quelle chiacchierate colme di risate che faceva con il suo amico quando andavano all’aperitivo. Gli mancava tutto quel contesto molto piacevole che contornava quell’irresistibile vizio dei superalcolici.
Lavorammo con l’Integrazione Energetica sui vari aspetti della vicenda e in una sola seduta riuscii a sganciare Andrea da quel compromettente vizio di bere. Nel frattempo si era anche ristabilita la serenità emotiva ed ora lui era consapevole e convinto che quei bei momenti potevano essere vissuti e condivisi anche senza bisogno di ricorrere all’alcool.
Qualche tempo dopo rividi sua mamma e mi confermò che Andrea stava andando avanti davvero bene e che tutta la salute si era normalizzata. Ora lui era libero di vivere consapevolmente ed il vizio del bere era solo un brutto ricordo.
Ho voluto raccontare questa storia per evidenziare come un’abitudine negativa e per esteso un comportamento poco idoneo riescano a renderci schiavi ed a compromettere la salute anche a grandi livelli, complici anche quegli aspetti positivi che circondano tutta la vicenda. In Andrea, ad esempio, gli aspetti positivi dell’amicizia, della confidenza, del divertimento si erano ancorati all’abitudine di bere un certo tipo di prodotto piuttosto tossico per l’organismo. Per avere quei piacevoli momenti era diventato necessario ricorrere all’alcool e, piacere ed alcool erano diventati degli sposi inseparabili.
Qui ho parlato di alcool, ma gli stessi tipi di processi ricorrono nelle nostre vite in mille modi diversi. E’ il caso ad esempio delle ansie, delle intolleranze, delle fobie, sovralimentazione, vizi vari e di tanti altri casi ancora, dove un elemento viene ancorato indissolubilmente ad un altro e non c’è nessun modo razionale di arrivare alla soluzione ed estirpare quell’associazione. In tutti questi casi l’Integrazione Energetica riesce molto bene a riportare la situazione alla normalità.
***** Ti auguro di trovare la tua libertà interiore *****
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sabato 18 aprile 2009
Relazioni: amore e bisogno - 2° parte

INTEGRAZIONE ENERGETICA
La Newsletter gratuita di Andrea Parimbelli per ”avere relazioni appaganti ” - n. 37 -
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Carissima/o,
riguardo al concetto di amore, di cui parlavamo nella scorsa mail, ho trovato una frase che ben sintetizza l’argomento: “L’amore è l’amore e se non lo si prova non si può capire, perché non lo si può spiegare a parole…” Effettivamente, non c’è niente di più difficile che cercare di spiegare i sentimenti a qualcun altro che non li prova o li prova in modo diverso da noi.
Il nostro primo oggetto d’amore è la madre, che trasmette al proprio bambino una sensazione di appagante intimità, sicurezza e amore. Al neonato rimane così un ricordo profondo del vero significato dell’amore, vale a dire un dare e ricevere incondizionato da parte di due esseri che si vogliono bene, una compenetrazione di corpi e di anime (intese come stato energetico), e questa sensazione rimarrà praticamente indelebile nel corso del tempo.
Rimaniamo saldamente ancorati al ricordo profondo (quindi un modello, un imprinting, ma probabilmente è il modello della stessa natura profonda dell’essere) di quello stato.
L’Amore è, allo stesso tempo, quello stato dell’essere in cui la nostra condizione personale permette all’energia di entrare, uscire ed espandersi in tutte le direzioni senza impedimenti. Si lo so, non è un concetto romantico, non è una definizione che fa sognare; potrei definirlo un concetto quasi scientifico e per certi versi un po’ meccanico, ma vi assicuro che vivere una condizione di questo genere porta la persona ad uno stato di tale gioia, libertà, piacere, espansione ecc. ecc. che potremmo senza ombra di dubbio definire “Amore”.
Questo stato di amore non richiede necessariamente un oggetto o una persona di riferimento, cioè l’amore non richiede per forza la presenza o il possesso di qualcun altro per poter essere vissuto: è uno stato dell’essere, come dicevamo, e può essere presente anche senza un oggetto o una persona, anche se spesso per qualcuno si innesca o si manifesta in riferimento ad un elemento esterno.
Spesso purtroppo viviamo nell’illusione che possiamo amare solo chi soddisfa i nostri bisogni, oppure nell’illusione che abbiamo bisogno di una persona per provare amore o altre illusioni.
L’amore è uno stato dell’ ”essere” ed è già “incorporato” in noi, dentro di noi, se non lo proviamo è perché abbiamo bloccato qualche canale energetico (emotivo o mentale) che impedisce in qualche modo che quel tipo di energia si manifesti in noi. Ciò vale anche se lo proviamo in un modo distorto e cioè come bisogno, possesso, merce di scambio ecc. ecc.
Una caratteristica dell’amore è sicuramente quella di essere condiviso. E’ uno stato così forte che non si riesce a tenere solo per se stessi: diventa spontaneo il condividerlo, il donarlo. Questo è l’ Amore autentico. Posso amare un’altra persona perché l’amore è già dentro di me, quindi posso condividerlo e scelgo quella persona per condividerlo.
Diversamente, sto cercando una stampella per provare a resuscitare quello stato o sentimento dentro di me, e mi illudo che se trovo una persona di un certo tipo potrò provare quello stato o sentimento dentro di me. Nella migliore delle ipotesi, potrò vivere quella condizione per un certo periodo, finché quella stampella mi tiene in piedi, ma nella maggior parte dei casi, la situazione si logorerà e se non avrò imparato a camminare con le mie gambe, se le mie gambe saranno ancora molto deboli, cadrò miseramente per terra.
Non trovo del tutto sbagliato fare il percorso che ho appena descritto, a condizione che le nostre cadute ci aiutino a capire dove ed in cosa stiamo sbagliando, per poi correggere il tiro. D'altronde, si evolve proprio imparando dagli errori. Purtroppo mi duole constatare che molto spesso queste cadute invece portano solo sofferenza e delusione e si fa una gran fatica a cogliere l’essenza dei nostri errori in modo che diventino produttivi.
In questo percorso, ci può venire in aiuto l’Integrazione Energetica, che attraverso le sue tecniche riesce a fare chiarezza ma soprattutto a cambiare le condizioni che ci portano continuamente a compiere gli stessi errori. Riesce a fare pulizia in quel groviglio di sensazioni, pensieri e sentimenti che spesso si intrecciano, facendoci perdere il contatto con la nostra vera natura profonda.
Liberarci dai nostri blocchi energetici, quelle gabbie che ci tengono inchiodati a delle realtà sconvenienti, non solo ci rende più liberi e felici, ma anche permette a questa condizione miracolosa, l’Amore, di manifestarsi ed espandersi in noi e fuori di noi.
Un maestro illuminato dei nostri giorni, Maharishi Mahesh Yogi, ha detto che “lo scopo della creazione è l’espansione della Felicità, fino a che si diventa Felicità infinita”
Probabilmente, allora (è una mia intuizione), in questa vita stiamo provando a realizzare lo stesso stato di beatitudine che avevamo già vissuto nella pancia di nostra madre, ma in un mondo, ambiente, dimensioni e condizioni completamente diverse.
Un abbraccio. Alla prossima.
Andrea
PS: :-) :-) :-) se non mi danno il premio Nobel dopo questa mail,
mi ritiro a vita privata :-) :-) ;-)))
***** Ti auguro di sperimentare molto amore nella tua vita *****
martedì 7 aprile 2009
Buona Pasqua
Pasqua, la festa di chi crede
nella bellezza dei piccoli gesti
di chi sa che la vita può stupire
oltre ogni aspettativa.
Che la gioia pervada il tuo cuore
e ti regali Felicità inattese.
Buona Pasqua ! ! !
nella bellezza dei piccoli gesti
di chi sa che la vita può stupire
oltre ogni aspettativa.
Che la gioia pervada il tuo cuore
e ti regali Felicità inattese.
Buona Pasqua ! ! !
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Se vuoi fare un pò di beneficienza in questo periodo,
puoi donare a queste associazioni:
http://www.amma-italia.it/dichiarazione.htm
http://www.savethechildren.it/2003/sostieni/
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